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I due
avversari
Esiste
un'intera serie di tecniche per migliorare il
riferimento dei siti su Internet. Alcuni sono del tutto
onesti e li illustreremo nelle pagine a seguire. Altri
sono più o meno abbietti e quindi da evitare. Perché
queste prassi? Perché oggi il riferimento è la chiave
del successo per i servizi Internet. Un servizio sarà
consultato solo se è conosciuto. Ci troviamo di fronte a
due parti con interessi divergenti:
-Da un
lato, i motori di ricerca, che cercano di indicizzare il
massimo numero di pagine ma che devono fare sempre in
modo che l'indicizzazione rifletta la situazione reale
dei siti. Immaginati che i Webmaster aggiungano alle
loro pagine migliaia di parole chiave di ogni genere
semplicemente per apparire in una ricerca qualsiasi, per
esempio quella di una foto di Venezia, dei risultati
dell'ultima partita di calcio o di un servizio di
vendita di CD per corrispondenza. L'utente
si vedrà proporre siti che non hanno niente a che fare
con la sua ricerca. Dedurrà che il motore di ricerca è
poco realistico ed effettuerà la sua ricerca altrove.
Oggi i motori di ricerca vivono del loro traffico e non
possono permettersi di essere giudicati come totalmente
inefficienti.
-Dall'altro
lato, i Webmaster e i proprietari di siti Internet che
devono attirare il massimo traffico possibile. Alcuni
cercano semplicemente dì raccogliere visite solo per il
gusto che un sito sia visitato. Tuttavia, molti
proprietari di siti hanno realmente bisogno di questo
traffico, sia perché il loro scopo è vendere Ì prodotti
e quindi devono attirare i clienti, sia perché vivono di
pubblicità. Il giro di affari ottenuto con la pubblicità
dipende direttamente dal numero di utenti che visitano
il sito. In questo caso, attirare i visitatori non è più
una semplice sfida lanciata per piacere personale, ma
una questione di sopravvivenza.
A questo
punto, gli uni cercano di imbrogliare i robot dei motori
dì ricerca per ottenere un piazzamento più vantaggioso
rispetto a quello di altri siti; gli altri, i robot,
tentano di svelare questi imbrogli. Non pensare che si
tratti di un fenomeno marginale. Gli ideatori dei motori
di ricerca dispongono di mezzi potenti per vincere
questa piccola guerra.
Oggi,
infatti, integrano la loro moltitudine di programmi con
squadre incaricate di individuare le prassi dubbiose. Se
il robot segnala pagine suscettibili all'utilizzo di
queste prassi, le fa analizzare da questo gruppo di
esperti, gli spambuster. Se viene appurato un tentativo
di abuso, le pagine sono eliminate dal database.
Un
fenomeno di grande importanza
Se pensi
che solo due o tre webmaster appassionati di tecnica
si
divertano a cercare di migliorare artificialmente la
loro posizione nei motori di ricerca, ti sbagli. Secondo
l'opinione di Barry Robinson, direttore tecnico dì
Altavista, metà dei ventimila URL trasmessi ogni giorno
pone dei problemi.
Ma chi sono questi
Webmaster che cercano di imbrogliare?
È probabile che senza saperlo ne faccia parte anche tu,
perché questi tentativi di spam indexing sono spesso
imputabili a software di trasmissione automatica che
promettono di migliorare la posizione di un sito. Ebbene
sì, puoi essere un truffatore senza saperlo e rischiare
che il tuo sito sia eliminato dal motore di ricerca! La
cosa peggiore è che i programmi non sono gratuiti. In
altre parole paghi per farti eliminare dal database! E
un buon affare?
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