Parole chiave ripetute

 

 

Tecnica delle parole chiave ripetute

Esiste una tecnica utilizzata dai motori di ricerca per cercare dì circoscrivere il contenuto dei siti, si tratta del calcolo della densità delle parole. Questa tecnica consiste nel calcolare l' importanza di una parola in funzione della frequenza con cui appare nel testo.
Prendiamo un testo semplice composto di dieci parole diverse. Ogni parola avrà una densità di uno su dieci. Se in un testo trovi due volte la stessa parola, questa avrà una densità di due su dieci. Se un testo è composto dalla stessa parola ripetuta dieci volte, questo avrà una densità di dieci su dieci.

Questo calcolo della densità consente di differenziare due siti che contengono la stessa parola chiave. Ecco un esempio. Un sito è esclusivamente dedicato alle barche, un altro tratta di poesie e in una di queste si trova la parola "barca". Al momento dell'indicizzazione, dopo avere analizzato il contenuto, il motore di ricerca trova la parola "barca" nei due siti.

 

Quando l'utente digita la parola chiave "barca", quale dei due siti deve apparire per primo, sapendo che si cerca di avvantaggiare i siti che sono più inerenti alla richiesta? Se non si tiene conto della densità, non si sa quale dei due siti deve apparire per primo, o meglio il robot non è in grado di capirlo se i due siti hanno la stessa parola chiave. Con il calcolo della densità la parola chiave "barca" ha un peso maggiore per il primo dei due siti, è quindi quest'ultimo a essere posizionato per primo nell'elenco.

Questa tecnica molto nota ha fatto nascere nuove idee fra gli sviluppatori: e se si ripetesse più volte la stessa parola chiave per incrementare la densità dì un sito? In teoria nell'esempio precedente il secondo sito potrebbe passare davanti al primo inserendo le parole chiave "barche", "barche", "barche"..- In questo modo si ottiene un'eccellente densità per questa parola e sicuramente si apparirà in cima all'elenco stilato dopo una ricerca sulle barche.

Questo sistema ha funzionato per qualche mese, ma ora i motori di ricerca ignorano la ripetizione delle parole, oppure ne tengono conto per inserire il sito fra quelli indesiderati.

La ripetizione delle parole chiave non è stata l'unica tecnica utilizzata per aumentare artificialmente la densità di alcune parole. Alcuni sviluppatori hanno cercato di ripetere più volte il tag <TITLE> per dare maggior peso alle parole contenute nel titolo del servizio. Poiché il browser tiene conto solo dell'ultimo tag, l'utente non si accorge di nulla. Tuttavia i motori di ricerca associano ormai questa tecnica allo spam indexing e il sito in questione si trova così in fondo all'elenco!

Redirigere le pagine

Aprire una pagina da un'altra è relativamente facile. SÌ tratta della tecnica di redirezione, molto utilizzata quando una pagina o un sito cambiano l'indirizzo. Questa tecnica può essere anche utilizzata per "barare" con i motori di ricerca: è sufficiente progettare una pagina con una moltitudine di parole chiave e impostare su essa un ordine di redirezione automatico verso la home page del sito. Senza saperlo l'utente passa per due pagine, la prima delle quali serve solo per far sapere al motore di ricerca che il sito è più ricco di quanto lo sia in realtà.

Sì tratta di una tecnica abbastanza facile da scoprire per i robot e quindi pericolosa. Alcuni siti non utilizzano la redirezione automatica, in modo da non farsi notare troppo dai robot, ma presentano una home page con una sola astuzia:Far conoscere il proprio sito.
"Fai clic qui per entrare". Se ti sei già chiesto qual è lo scopo di queste pagine, hai appena trovato la risposta.

Pagine specifiche per i motori di ricerca

Se si vuole seguire un procedimento che si avvicina alla perfezione, le cose diventano più complesse, poiché ogni motore di ricerca ha le sue regole. Ciò che può essere valido per uno può non esserlo per un altro.

La tentazione di realizzare pagine specifiche per ogni motore di ricerca è quindi forte. È semplice farlo quando si conosce un minimo di programmazione perché esiste una variabile che permette di scoprire l'origine della visita. Tuttavia, ogni motore di ricerca ha la sua firma specifica. Per questo, quando si riceve una richiesta di pagina da parte di un motore di ricerca, è sufficiente sottoporgli un menu speciale. Questa è la tecnica delle pagine satellite.

Le opinioni in questione si dividono. È certo comunque che si tratta di una tecnica che consente di barare abbastanza facilmente con i motori di ricerca. In ogni caso, è anche molto pratica per risolvere alcuni problemi di riferimento. Lycos, per esempio, non accetta i collegamenti con simboli "?" o "&". Attualmente, nell'ambito della programmazione, questo consente di trasmettere le variabili da un campo all'altro.

In questo modo è possibile realizzare una sola versione di un programma che gestirà le pagine in inglese o in italiano secondo il parametro trasmesso. Che cosa fare in questo caso? Accettare che le pagine non siano riportate dal motore in questione? Oppure sottoporgli una pagina specifica che risponde alle sue esigenze?


Una strategia per robot

Il fatto che ogni robot dispone di un protocollo può porre problemi molto seri quando si creano riferimenti a un sito. Inoltre, considerando i numerosi tentativi di spam indexing, occorre essere prudenti.
Quello che può essere proibito per alcuni, può essere obbligatorio per altri. Prendiamo il caso di GoTo, ai tempi Infoseek. Per creare riferimenti a tutte le pagine del sito, occorre inviare gli URL dì tutte le pagine perché il robot non analizza la struttura di un sito e si ferma alla pagina trasmessa.

La stessa operazione su Altavista è considerata spam indexing e sicuramente indietreggerai nella classifica. Molti lo fanno senza saperlo, semplicemente perché le pagine inviate sono indicizzate più velocemente. Pensano di guadagnare tempo mentre in realtà sono penalizzati. Leggi quindi le informazioni relative alla registrazione del sito prima di procedere.

Sappi anche che le pagine trovate dai motori di ricerca a partire dalla home page sono in genere posizionate meglio rispetto a quelle che trasmetti direttamente.

Infine, qualunque sia il motore di ricerca, evita di inviare troppe pagine alla volta per lo stesso sito. Non sorpassare le cinquanta pagine al giorno per GoTo, cinque per gli altri motori di ricerca. Se puoi limitarti a una per giorno e per sito, è ancora meglio.
 

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