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Quando
l'utente digita la parola chiave "barca",
quale dei due
siti deve apparire per primo, sapendo che si cerca di
avvantaggiare i siti che sono più inerenti alla
richiesta? Se non si tiene conto della densità, non si
sa quale dei due siti deve apparire per primo, o meglio
il robot non è in grado di capirlo se i due siti hanno
la stessa parola chiave. Con il calcolo della densità la
parola chiave "barca" ha un peso maggiore per il primo
dei due siti, è quindi quest'ultimo a essere posizionato
per primo nell'elenco.
Questa
tecnica molto nota ha fatto nascere nuove idee fra gli
sviluppatori: e se si ripetesse più volte la stessa
parola chiave per incrementare la densità dì un sito? In
teoria nell'esempio precedente il secondo sito potrebbe
passare davanti al primo inserendo le parole chiave
"barche", "barche", "barche"..- In questo modo si
ottiene un'eccellente densità per questa parola e
sicuramente si apparirà in cima all'elenco stilato dopo
una ricerca sulle barche.
Questo
sistema ha funzionato per qualche mese, ma ora i motori
di ricerca ignorano la ripetizione delle parole, oppure
ne tengono conto per inserire il sito fra quelli
indesiderati.
La
ripetizione delle parole chiave non è stata l'unica
tecnica utilizzata per aumentare artificialmente la
densità di alcune parole. Alcuni sviluppatori hanno
cercato di ripetere più volte il tag <TITLE> per dare
maggior peso alle parole contenute nel titolo del
servizio. Poiché il browser tiene conto solo dell'ultimo
tag, l'utente non si accorge di nulla. Tuttavia i
motori di ricerca associano ormai questa tecnica allo spam indexing
e il sito in questione si trova così in
fondo all'elenco!
Redirigere le pagine
Aprire una
pagina da un'altra è relativamente facile. SÌ tratta
della tecnica di redirezione, molto utilizzata quando
una pagina o un sito cambiano
l'indirizzo. Questa
tecnica può essere anche utilizzata per "barare" con i
motori di ricerca: è sufficiente progettare una pagina
con una moltitudine di parole chiave e impostare su essa
un ordine di redirezione automatico verso la home page
del sito. Senza saperlo l'utente passa per due pagine,
la prima delle quali serve solo per far sapere al motore
di ricerca che il sito è più ricco di quanto lo sia in
realtà.
Sì tratta
di una tecnica abbastanza facile da scoprire per i robot
e quindi pericolosa. Alcuni siti non utilizzano la redirezione automatica, in modo da non farsi notare
troppo dai robot, ma presentano una home page con una
sola astuzia:Far conoscere il proprio sito. "Fai clic qui per entrare". Se ti sei già chiesto qual è
lo scopo di queste pagine, hai appena trovato la
risposta.
Pagine
specifiche per i motori di ricerca
Se si
vuole seguire un procedimento che si avvicina alla
perfezione, le cose diventano più complesse, poiché ogni
motore di ricerca ha le sue regole. Ciò che può essere
valido per uno può non esserlo per un altro.
La
tentazione di realizzare pagine specifiche per ogni
motore di ricerca è quindi forte. È semplice farlo
quando si conosce un minimo di programmazione perché
esiste una variabile che permette di scoprire l'origine
della visita. Tuttavia, ogni motore di ricerca ha la sua
firma specifica. Per questo, quando si riceve una
richiesta di pagina da parte di un motore di ricerca, è
sufficiente sottoporgli un menu speciale. Questa è la
tecnica delle pagine satellite.
Le
opinioni in questione si dividono. È certo comunque che
si tratta di una tecnica che consente di barare
abbastanza facilmente con i motori di ricerca. In ogni
caso, è anche molto pratica per risolvere alcuni
problemi di riferimento. Lycos, per esempio, non accetta
i collegamenti con simboli "?" o "&". Attualmente,
nell'ambito della programmazione, questo consente di
trasmettere le variabili da un campo all'altro.
In questo
modo è possibile realizzare una sola versione di un
programma che gestirà le pagine in inglese o in italiano
secondo il parametro trasmesso. Che cosa fare in questo
caso? Accettare che le pagine non siano riportate dal
motore in questione? Oppure sottoporgli una pagina
specifica che risponde alle sue esigenze?
Una strategia per robot
Il fatto
che ogni robot dispone di un protocollo può porre
problemi molto seri quando si creano riferimenti a un
sito. Inoltre, considerando i numerosi tentativi di spam
indexing, occorre essere prudenti. Quello che può essere proibito per alcuni, può essere
obbligatorio per altri. Prendiamo il caso di GoTo, ai
tempi Infoseek. Per creare riferimenti a tutte le pagine
del sito, occorre inviare gli URL dì tutte le pagine
perché il robot non analizza la struttura di un sito e
si ferma alla pagina trasmessa.
La stessa
operazione su Altavista è considerata spam indexing e
sicuramente indietreggerai nella classifica. Molti lo
fanno senza saperlo, semplicemente perché le pagine
inviate sono indicizzate più velocemente. Pensano di
guadagnare tempo mentre in realtà sono penalizzati.
Leggi quindi le informazioni relative alla registrazione
del sito prima di procedere.
Sappi
anche che le pagine trovate dai motori di ricerca a
partire dalla home page sono in genere posizionate
meglio rispetto a quelle che trasmetti direttamente.
Infine, qualunque sia il motore di ricerca, evita di
inviare troppe pagine alla volta per lo stesso sito. Non
sorpassare le cinquanta pagine al giorno per GoTo,
cinque per gli altri motori di ricerca. Se puoi
limitarti a una per giorno e per sito, è ancora meglio.
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